Il sistema televisivo che ci ha accompagnati per cinquant’anni viene detto “analogico”.
La televisione digitale terrestre è in corso di introduzione nel nostro Paese, che si colloca tra i primi in Europa nel contesto di questa innovazione.
La TV digitale terrestre – in sigla T-DVB (terrestrial Digital Video Broadcasting) – utilizza segnali digitali come quelli dei computer, di Internet, dei CD e della telefonia mobile.
La transizione dalla TV analogica a quella digitale coinvolgerà progressivamente gli oltre 20 milioni di abitazioni e 50 milioni di apparecchi televisivi del nostro Paese, e dovrà essere completata – come previsto da una legge del Parlamento italiano – entro il 2012.
I nostri sistemi Link on air, Link ingest, Link tittle, Link 90, sono modulabili e scalabili per tutte le esigenze di trasmissione
su digitale terrestre sia in formato 4/3 che in 16/9 in qualita' sd o hd.
Le uscite dei segnali video e audio sono digitali sdi o hdmi oppure analogici video component o composito.
I nostri sistemi link on air permettono la programmazione del canale principale con ritardo di una o piu' ore creando +1 o +2
La programmazione semplice e intuitiva e' di 365 giorni incorpora un un sistema a random utilissimo che viene utilizzato dalle
emittenti monotematiche (video musicali,televendite,all news,rotazione di programmi ecc ).
Per gli utenti i principali benefici derivanti dall’introduzione della DTT sono:
» Un maggior numero di programmi disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali);
» Una migliore qualità immagine/audio: la trasmissione digitale rispetto a quella analogica è particolarmente robusta ai disturbi quali echi, interferenze, ecc.;
» Possibilità di partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi (espressione di preferenze, selezione di prodotti, ecc.) con semplici azioni sul telecomando, invece che con l’effettuazione di telefonate o l’invio di SMS;
» La possibilità di usare il mezzo televisivo per l’utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi (ad esempio, reti aziendali oppure PC domestico collegato a Internet);
» Un minore inquinamento elettromagnetico: la DTT richiede potenze di trasmissione inferiori rispetto a quella analogica.
| Tabella degli Swich OFF progressivi delle varie regioni Italiane |
| 2008 |
II° Semestre |
Area 16 Sardegna |
| 2009 |
I° Semestre |
Area 2 Valle d'Aosta |
| II° Semestre |
Area 1 Piemonte occidentale
Area 4 Trentino e Alto Adige (inclusa prov. Belluno)
Area 12 Lazio
Area 13 Campania |
| 2010 |
I° Semestre |
Area 3 Piemonte orientale e Lombardia (inclusa prov. Piacenza) |
| II° Semestre |
Area 5 Emilia Romagna
Area 6 Veneto (incluse prov. Mantova e Pordenone)
Area 7 Friuli Venezia Giulia
Area 8 Liguria |
| 2011 |
I° Semestre |
Area 10 Marche
Area 11 Abruzzo e Molise (inclusa prov. Foggia)
Area 14 Basilicata e Puglia (incluse prov. Cosenza e Crotone) |
2012 |
I° Semestre |
Area 9 Toscana e Umbria (incluse prov. La Spezia e Viterbo) |
| II° Semestre |
Area 15 Sicilia e Calabria |
Il numero di programmi TV che sarà possibile trasmettere con la DTT è moltiplicabile anche fino a dieci: infatti, su una singola frequenza televisiva, mentre in analogico si può trasportare un solo programma, in digitale ne possono essere trasportati da 5 a 7 e in prospettiva, con tecniche di compressione sempre più evolute, fino a 10 (a seconda del tipo di programmi e della qualità prefissata dall’emittente televisiva).
Vengono così ampiamente superati i limiti dell’attuale sistema che non consentiva l’introduzione di ulteriori programmi TV.
Per legge lo Stato impone dal prossimo aprile 2009 la vendita in Italia esclusivamente di televisori con sintonizzatore digitale integrato. |